Notizie da Casarano

I segreti del "caso Genchi" arrivano stasera a Casarano

Il funzionario di polizia, diventato famoso per il temuto "archivio segreto", presenta questa sera il suo libro a Casarano, ripercorrendo alcune delle tappe più importanti della sua complessa vicenda

Gioacchino Genchi
Gioacchino Genchi fa tappa a Casarano: questa sera alle 19.15, presso la "Fondazione Filograna", in via Circonvallazione per Ruffano, in un incontro organizzato da "Edicola Prima Pagina Casarano", Piero Caggiula, Giovanna Prontera e un gruppo di "cittadini Attivi", il funzionario di polizia ed informatico di Castelbuono, presenta il suo libro "Il caso Genchi - Storia di un uomo in balia dello Stato".

Entrato in Polizia nel 1985, Genchi ha ricoperto alcuni incarichi come dirigente in uffici quali Zona Telecomunicazioni per la Sicilia Occidentale, Nucleo Anticrimine per la Sicilia Occidentale e Centro Elettronico Interregionale di Palermo, tenendo corsi di formazione e di aggiornamento per magistrati e avvocati. Nel 1996 divenne consulente tecnico dell'Autorità Giudiziaria e diede il suo contributo alla risoluzione di importanti indagini e processi penali. È attualmente vice questore a Palermo. In aspettativa sindacale non retribuita dal 1° giugno 2000, ha ripreso servizio il 4 febbraio 2009: ha collaborato come consulente informatico con molti magistrati tra cui Giovanni Falcone e Luigi de Magistris. Esperto di informatica e telefonia si occupa di incrociare i tabulati delle telefonate in processi di grande importanza, quali quelli sulla mafia, che hanno rivelato il rapporto tra le organizzazioni malavitose e il complesso giuridico-economico-politico della seconda Repubblica Italiana.

Arrivò due ore dopo nel luogo della strage di via D'Amelio, individuando nel castello di Utveggio il luogo da cui sarebbe stato azionato il radiocomando dell'esplosivo utilizzato per la strage. Secondo Salvatore Borsellino in quel castello si sarebbe celata una base del Sisde. È stato recentemente coinvolto dalla stampa e dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in merito a un presunto scandalo di intercettazioni: secondo il premier avrebbe intercettato 350.000 persone (non viene indicato in quanto tempo questo sarebbe avvenuto), mentre Genchi sostiene di non aver mai svolto una sola intercettazione in tutta la sua vita, poiché il suo compito era quello di analizzare tabulati telefonici, che tuttavia l'allora presidente del Copasir, Francesco Rutelli, riteneva delicati e rilevanti quanto le intercettazioni.

Nel febbraio del 2009 è stato aperto un procedimento penale a suo carico presso la Procura di Roma, mentre il 13 marzo successivo i carabinieri del Ros, su mandato della procura di Roma, sequestrano il cosiddetto "archivio segreto" di Genchi, cioè i computer con i dati raccolti per il suo lavoro di consulenza a diversi magistrati. Il Tribunale del Riesame ha annullato il sequestro e la perquisizione dei tabulati telefonici spiegando che i reati contestati erano inesistenti, anche se la Procura di Roma non ha restituito i tabulati a Genchi. Il 7 maggio 2009 la Procura della Repubblica di Roma ha impugnato per Cassazione le ordinanze con le quali il Tribunale del riesame l'8 aprile ha annullato il sequestro del cosiddetto "archivio segreto" di Gioacchino Genchi. Il 26 giugno 2009 Genchi viene scagionato da ogni accusa ed Eugenio Selvaggi, sostituto procuratore generale della Cassazione, chiede che i giudici della quinta sezione penale dichiarino inammissibile il ricorso che la Procura di Roma aveva presentato contro l'annullo del sequestro dei tabulati ordinato dal Tribunale del Riesame, poiché Genchi, secondo Selvaggi, non ha violato la privacy di nessuno.
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L'incontro di Casarano ripercorrerà alcune delle tappe più significative della vicenda Genchi. "In Why Not avevo trovato le stesse persone sulle quali indagavo per la strage di via D'Amelio. L'unica altra indagine della mia vita che non fu possibile finire": inizia così il dialogo tra Giacchino Genchi e Edoardo Montolli. "La storia sconvolgente - ha affermato il giornalista Marco Travaglio - che spiega perché tanti potenti hanno paura del contenuto dell'archivio Genchi". Moderatrice dell'incontro sarà Maria Luisa Mastrogiovanni. L'ingresso è libero.

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