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"Heliantos 2" Casarano: conferenza servizi rinviata

L'attesa conferenza dei servizi sulla centrale a biomasse Italgest è stata rinviata a data da destinarsi: Arpa e Asl hanno chiesto numerose integrazioni al progetto. Assente ingiustificato il Comune

CASARANO - Heliantos 2, nulla di fatto: la centrale a biomasse dell'Italgest che tanto sta facendo discutere nel comune di Casarano, vedrà l'aggiunta di una nuova puntata alla controversa vicenda. Ieri, a Bari, presso l'assessorato allo sviluppo economico regionale, dove si è svolta la prima attesa conferenza dei servizi per l'autorizzazione del progetto in questione, tra momenti di tensione e polemiche, nessun accordo è stato raggiunto. Anzi, la conferenza stessa si è risolta nell'ennesimo rinvio, mentre si attende di conoscere i tempi del referendum popolare in preparazione nel comune di Casarano.

Al tavolo barese presenziavano i funzionari dell'Ufficio Energia dell'assessorato, un rappresentante dell'Ufficio Ambiente della provincia di Lecce, uno per Arpa Puglia, i progettisti e quattro rappresentanti dell'azienda Italgest; presenti anche Giuseppe Serravezza, oncologo e presidente provinciale della Lilt, oltre ai rappresentanti delle associazioni Legambiente, Energia Ambiente e Vita, Io Conto ed Italia Nostra. A completare il quadro anche il capogruppo di minoranza, Claudio Casciaro, e quello del Pdl, Giampiero Marrella.

Assente ingiustificato il comune di Casarano: e questa illustre mancanza ha generato qualche momento di tensione, in quanto i rappresentanti dell'azienda ritenevano che non dovessero essere ammessi alla conferenza neanche gli esponenti della minoranza, per ragioni di par condicio: ma Casciaro ha difeso la propria posizione e il proprio dovere di rappresentanza popolare, venendo alla fine ammesso, insieme al consigliere Marrella, in qualità di uditori.

I funzionari della Regione hanno esaminato le autorizzazioni pervenute sul progetto, ma l'Asl Lecce ha richiesto numerosi supplementi con relative prescrizioni, preferendo non esprimere alcun parere, finché non sarà fornita documentazione integrativa, in particolare sulle polveri Pm10 e Pm 2,5(ossido di azoto), particolarmente pericolose per la salute. Integrazioni su diversi parametri come la qualità dell'aria nei pressi del sito ante operam, il sistema di controllo e di monitoraggio delle emissioni, la rilevazione continua delle emissioni di polveri, il controllo fonometrico, il programma di sorveglianza e controllo, l'accesso ai dati di funzionamento delle emissioni /rifiuti, le modalità di recupero del calore prodotto, i terreni interessati alla produzione, l'integrazione con il piano di coordinamento territoriale provinciale Ptcp, sono state richieste dalla Provincia di Lecce. E perplessità ha evidenziato anche l'Arpa, chiedendo integrazioni per il controllo del livello di emissioni delle polveri, poiché la presenza di due camini rende difficoltoso il controllo, ma allo stesso tempo, sul piano di monitoraggio e controllo semestrale di diossina, furans e metalli pesanti; inoltre l'Arpa ha chiesto di specificare i requisiti merceologici delle biomasse impiegate che non dovrà pervenire dal ciclo dei rifiuti.

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Cancellata, invece, l'ipotesi della filiera corta, con la comunicazione da parte di rappresentanti dell'azienda del venir meno a qualsiasi impegno al vincolo di utilizzare almeno il 30% di biomasse provenienti dalla stessa perché il progetto è stato depositato formalmente prima del 2008: una presa di posizione molto netta contro i limiti imposti dalla legge regionale 31 del 2008 sul rinnovabile. Alla luce di quanto emerso nella conferenza e degli evidenti limiti documentari, dunque, la discussione è stata rimandata a data da destinarsi: necessario, secondo la gran parte degli interlocutori di Italgest, fornire ulteriori chiarimenti sulla questione fondamentale della sostenibilità ambientale dell'impianto, che più di una preoccupazione sembra destare nella cittadinanza di Casarano, dove il dibattito continua ad essere acceso. Si attendono, pertanto, novità sul referendum popolare, che potrebbe certamente fornire importanti risposte alle istituzioni sulla percezione che la cittadinanza ha del progetto stesso.

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